ORIS E LAKE BAIKAL FOUNDATION TUTELANO IL LAGO D’ACQUA DOLCE PIÙ PROFONDO DEL MONDO

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Nell’ambito dell’iniziativa “Change for the Better”, Oris presenta un orologio subacqueo ad alte prestazioni realizzato in partnership con la Lake Baikal Foundation, un progetto di ricerca finalizzato alla salvaguardia del lago Bajkal, in Siberia, lo specchio d’acqua dolce più profondo al mondo.

Oris Lake Baikal Limited Edition  è rifinito con una speciale decorazione sul fondello ispirata al ghiaccio del lago Bajkal in inverno e un’incisione con il numero dell’edizione limitata. Ne verranno realizzati 1.999 esemplari, numero scelto per celebrare l’anno in cui la Russia promulgò la legge Bajkal a protezione dello specchio d’acqua.

Il lago Bajkal in Siberia, che secondo gli scienziati ha 25 milioni di anni, è estremamente importante. Contiene il 20% delle riserve d’acqua dolce del mondo e oltre il 50% dell’acqua dolce liquida potabile del pianeta. Con i suoi 1.642 metri, è il lago più profondo sulla terra, vi affluiscono circa 300 fiumi e costituisce l’habitat di migliaia di specie di piante e animali endemici. Tuttavia, è minacciato dall’inquinamento provocato dall’uomo, in gran parte generato dalla negligenza dell’industria.

Oris è orgogliosa di collaborare con la Lake Baikal Foundation e di raccogliere fondi a sostegno di “Point No.1”, progetto di salvaguardia del lago Bajkal gestito dall’Istituto di biologia presso la Irkutsk State University e sostenuto dalla fondazione.

‘Point No.1’ è l’acronimo di Stazione pelagica n° 1, situata a sud del lago Bajkal, non lontano dalla Stazione biologica dell’Istituto di biologia della Irkutsk State University. ‘Point No.1’ è anche il nome del progetto di monitoraggio ecologico a lungo termine del lago Bajkal, attivo dal 1945.

 

Il programma venne creato dal noto ricercatore prof. Mikhail Kozhov nel febbraio 1945, durante la seconda guerra mondiale, ben prima che fosse coniato il termine ‘monitoraggio ambientale’. Lo scopo era osservare l’ecosistema del lago per prevenire possibili minacce, prelevando campioni di fitoplancton e zooplancton. Un altro obiettivo era studiare il pesce omul (coregonus migratorius) e aumentarne la produttività. I dati vengono raccolti in un database unico e di grande valore, a disposizione della comunità scientifica.

Per quanto riguarda le possibili minacce verso l’ecosistema, ne esistono di diverse: immissione di fertilizzanti dagli affluenti, sostanze inquinanti provenienti dall’atmosfera, impatto del turismo, scarico di liquami e inquinamento locale. Bisogna partire dall’educazione, ma dobbiamo anche regolamentare lo sfruttamento della natura e adottare misure concrete a livello locale.

 

 

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